La Cultura è uno strumento importantissimo per creare coesione e ridurre le differenze tra le persone, ma anche per dare un’identità precisa e riconoscibile a questo o quel territorio, per ampliare le connessioni e gli scambi con altre realtà più grandi e internazionali. Il Cinema è il mezzo artistico per eccellenza, quel mezzo che aiuta a ricostruire dall’interno una visione per un esterno altro, è uno strumento per chi sogna di raggiungere un luogo e nel frattempo lo immagina e si immerge completamente. L’idea che sviluppiamo oramai dal lontano 2013 è il rapporto tra il paesaggio e l’uomo. Abbiamo attraversato decine di programmazioni per avvicinarci al concetto vero, al tema principale per cui impegnarsi a progettare, con altri professionisti, un meraviglioso e inconsueto Festival di cinema popolare con il focus sul Paesaggio. Il Festival del Cinema e del Paesaggio che abbiamo in mente con l'Associazione, non esiste ancora oggi in Italia. E’ uno invito per chiunque voglia raccontare il proprio paesaggio umano o architettonico, colturale o ancestrale, musicale o famigliare. Film, documentari e cortometraggi recuperati tra i maggiori debutti internazionali e visti nelle nostre sale tra Alba e le Langhe più vere. Addetti ai lavori di grande esperienza che lavorano in sinergia possono realmente lanciare un’idea di cartolina immaginifica, che spingerà a venirci a trovare e mappare tutti gli * Inspiration Points* ( li chiamiamo così i Belvedere) che rendono questa terra tanto speciale. Il nostro progetto ha due specificità importanti: la prima è quella di riunire un gruppo di persone titolate e competenti, spesso e volentieri provenienti dal territorio in questione e dar loro la possibilità di mettere le loro capacità al servizio del progetto; la seconda è quella di essere un progetto poliforme che mette insieme cinema, arte contemporanea ( in quanto immagine in movimento), letteratura e teatro sviluppando queste arti in modo diverso e originale relazionandosi con le specificità del territorio. Il territorio accoglierà ospiti tra cui registi, attori, sceneggiatori, fotografi e artisti che hanno trasportato i paesaggi nelle loro arti visive; potremo dialogare con molti altri Festival per costruire un ponte di scambio tra noi e loro; potremo pensare ad eventi collaterali in linea con quelli già esistenti, finalmente mettendo in dialogo gli sforzi di tutti. Ispirandosi ad esperienze importanti, creiamo un festival cinematografico dedicato a chi ha saputo e sa raccontare il Paesaggio, proprio perché il paesaggio è uno dei tratti caratteristici di Langhe, Monferrato e Roero ed è un paesaggio per niente banale a tratti differente e che racconta la Storia, ma anche l’industrializzazione, il vino e i tartufi e anche l’immigrazione degli anni 60 come quella più recente. In un secondo tempo, per rendere più costante e continuativo il rapporto di Alba con il cinema e per dare vere chance al territorio di essere raccontato sul grande schermo, con il tempo ci piacerebbe creare Residenze per giovani registi, per noi il modo più efficace e capace di riservare belle sorprese. Il concetto di Residenza può permettere di portare 6/7 giovani filmmaker internazionali a vivere un anno sul nostro territorio, dando loro la possibilità di sviluppare la loro idea di cinema, ma anche di scoprire l’ambiente in cui stanno vivendo e creando, di relazionarsi con esso e magari di raccontarlo. Lasciando un segno. Contemporaneamente immaginiamo rassegne e programmazioni, che avvicinino il pubblico al Festival, programmi annuali per rispolverare i grandi classici e la storia del Cinema ben archiviata presso musei e fondazioni. Il concetto di “pubblici” da creare e sviluppare è un concetto a cui prestare molta attenzione perché è essenziale per rendere le nostre proposte più aperte e curiose e quindi capaci di intercettare e coinvolgere fasce diverse della popolazione: dalle scuole agli anziani, dai migranti ai turisti. Il Pubblico monolitico non esiste e solo creando un rapporto continuo e dialettico con chi il territorio lo abita o lo attraversa si può pensare di fare un lavoro significativo e di lunga durata. Per quello immaginiamo sempre un risvolto socialmente utile ad ogni attività di spettacolo, come rassegne estive per esempio, dedicate a cinema di paesi lontani, come a biglietti gratuiti per le visioni e corsi di avvicinamento al cinema italiano di qualità.